Una chiesetta diroccata, quattro amici e un'escursione da favola. L'atroce scoperta del corpo di una ragazza stravolge non solo le loro coscienze ma l'intera vita di un tranquillo e ameno paesino della Valle d'Aosta; inizia così una serrata indagine da parte del Maresciallo Tiburzi, che mai, in tanti anni di onorato servizio, si è trovato a dover affrontare un caso così difficile e pietoso. Dietro la morte della "sconosciuta" vi è una storia complicata, fatta di incomprensioni e silenzi, di fame di vita e di amore, di fragilità ignorata, di "tradimento". Perché non esiste onta più grande del non voler vedere e riconoscere il disagio di un figlio. E nella cecità del cuore non può esserci speranza di salvezza.
Un romanzo intenso, un thriller che scuote in profondità ove delitto è solo la punta di un gigantesco iceberg di solitudine e paura.
Vincenza Angeloni è nata a Roma il 3 ottobre del 1977. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma nel 2004, dal 2008 svolge la professione di avvocato. Attualmente vive, insieme al marito, a Fara in Sabina, un borgo medievale del reatino arroccato su Colle Buzio e collocato tra i Monti Sabini e la Valle del Tevere. Nei weekend e durante le vacanze ama recarsi nella sua abitazione di Tortoreto Lido, splendida località marina della costa adriatica abruzzese in provincia di Teramo. Nell'estate del 2024 è stato pubblicato il suo primo libro dal titolo Una scomparsa inspiegabile (Albatros Il Filo), a cui hanno fatto seguito, l'anno successivo, altre due opere: La vita che non ho potuto avere ed (Ego) Transvolo (Albatros Il Filo). I primi due thriller sono già stati insigniti di premi letterari di prestigio.