La mostra "Permanenza della materia espansa" riunisce Bertozzi & Casoni, Mario Ceroli, Lucio Del Pezzo, Piero Gilardi e Mimmo Rotella, delineando una costellazione di ricerche in cui la materia diventa luogo di memoria, consumo e costruzione simbolica. Il progetto si inserisce nella più ampia trasformazione dell'oggetto nell'arte del Novecento, avviata dalla svolta di Marcel Duchamp e anticipata dal Cubismo sintetico di Pablo Picasso, che ridefinisce il rapporto tra realtà e rappresentazione. L'oggetto perde la propria neutralità e si afferma come dispositivo critico capace di interrogare il senso stesso dell'opera. Nelle opere in mostra, il quotidiano viene trasformato: la ceramica iperrealista eleva il rifiuto a reliquia, il legno costruisce strutture figurative essenziali, l'oggetto diventa segno in sistemi combinatori, il paesaggio è simulato attraverso materiali sintetici, mentre i décollage rivelano la città come superficie stratificata. Ne emerge una visione dell'arte come spazio di interrogazione del reale, in cui la materia si configura come condensazione di tempo, esperienza e immaginario. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.