Il volume a cura di Serena Bedini e realizzato in collaborazione con ISIA Firenze analizza il rapporto tra generi narrativi, design e media, evidenziando il determinante ruolo nel design nel plasmare l'immaginario della paura. Scenografie, architetture, oggetti, grafiche, colonne sonore, costumi e make-up sono solo alcuni degli elementi analizzati tra centinaia di opere horror, thriller e giallo. Dalla narrativa alla moda, fino al cinema e alle serie televisive contemporanee, gli autori ripercorrono le tappe fondamentali di una lettura interdisciplinare sul terrore e sul suo immaginario. Molti gli scrittori, i registi e i designer che hanno plasmato storie ed emozioni modificando gli archetipi della paura: da Mary Shelley ad Agatha Christie, Robert Eggers, Alfred Hitchcock, David Cronenberg, Stanley Kubrick, Stephen King, Dario Argento, Tim Burton, fino a Guillermo del Toro e Yorgos Lanthimos. Un viaggio visivo e sensoriale che va dal gotico settecentesco fino alle narrazioni moderne, che mostra come l'orrore abbia progressivamente abbandonato ambientazioni e figure canoniche per adattarsi a contesti e paure contemporanee, mantenendo intatta la sua funzione catartica e simbolica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.