Fino ai primi dell'Ottocento, per secoli, generazioni di donne e uomini vissero nella credenza, nella speranza e nell'attesa di un intervento soprannaturale che risolvesse i problemi di una vita quotidiana segnata da sofferenze fisiche e insicurezze di ogni genere. Ricorrendo al miracolo, i fedeli avevano la possibilità di ritagliarsi uno spazio privilegiato nel rapporto col divino, escludendo la mediazione ecclesiastica; e, se non andava bene, potevano ricorrere a guaritrici, fattucchiere, maghe e Santi che si contendevano la legittimazione a risanare. Per salvaguardare il monopolio di "accesso al divino", fu necessaria una "regolamentazione" del miracolo, confacente alle esigenze della Chiesa. Il miracolo fu ricollocato nei luoghi sacri, a diretto contatto con le reliquie, e ristretto ai modelli più ortodossi. Gli "altri" manipolatori del sacro furono contrastati attraverso l'inquisizione e l'uso spregiudicato della stessa scienza medica moderna; ma soprattutto saturando il "mercato" con la propaganda dei poteri della Vergine e dei Santi. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.