Oggi Rumi è uno dei poeti più letti e amati al mondo, ma dietro la sua straordinaria produzione poetica si cela un mistero durato secoli: la figura di Shams-i Tabrizi. Questo libro rappresenta una pietra miliare assoluta, offrendo per la prima volta un accesso diretto alla voce dell'uomo che trasformò un sobrio teologo nel più grande poeta mistico della storia.
Per secoli, la figura di Shams-i Tabrizi è rimasta avvolta nel mito. Sappiamo che il suo incontro con Rumi fu l'evento catalizzatore che spinse quest'ultimo verso la musica, la danza e la poesia. Tuttavia, dopo la sua improvvisa scomparsa, di Shams rimasero solo le tracce lasciate da Rumi e dai suoi agiografi.
Questo volume segna un punto di svolta grazie alla riscoperta dei Maqalat-i Shams-i Tabrizi (I Discorsi). Si tratta di appunti presi dai discepoli durante le conversazioni private tra Rumi e Shams. Questi manoscritti, conservati per secoli nelle biblioteche turche, sono stati recentemente collazionati e pubblicati da uno studioso iraniano.
Per la prima volta, non leggiamo di Shams attraverso le parole di Rumi o dei suoi seguaci, ma ascoltiamo la sua voce diretta, senza filtri. William C. Chittick ha selezionato e tradotto in inglese circa due terzi di questi discorsi, organizzandoli in modo da renderli comprensibili al lettore moderno.
Questa è la prima traduzione italiana dei discorsi di Shams di Tabriz, lontano dalle semplificazioni agiografiche, Shams emerge dalle pagine come una personalità complessa e affascinante: viene descritto come una figura al contempo irruenta e sobria, schietta e sottile, dura e gentile. Soprattutto, il testo lo rivela come un uomo dotto ma irriverente, che incarnava la presenza vivente di Dio.
Io e Rumi non è solo un saggio accademico, ma un viaggio che riporta in vita un uomo la cui influenza ha cambiato il corso della spiritualità mondiale, offrendo un accesso senza precedenti alla sua anima ribelle e profondamente mistica.