Vendo tiroide causa doppio regalo si apre con un dialogo tra Natalia Ginzburg e Alessandro Gori: un confronto serrato in cui la scrittrice incalza lo scrittore con un'ironia affilata, ne mette alla prova la sicurezza e lo spinge a continui scarti e divagazioni. È all'interno di questo scambio che affiorano - quasi loro malgrado - i due nuovi libri dell'autore.
I dolori del giovane redneck raccoglie prose che rievocano un'infanzia e una giovinezza scombinate ma luminose: i buffet delle prime comunioni, le estati in Riviera, i fumetti bonelliani, i riti minimi di provincia, le piccole epifanie domestiche. Ma questa elegia intima è squarciata dalle interferenze del presente, popolate da figuranti grotteschi della cultura contemporanea: Rocco Siffredi martire pop, Blanco in modalità berserk, la crisi di Francesco Totti e Ilary Blasi che diventa una via crucis di barzellette, i classici omicidi seriali nei circoli romani. Apparizioni che corrompono l'idillio e dischiudono l'abisso.
Canzoniere del danno catastrofale accosta gioco, irriverenza e invenzioni verbali a un nucleo più oscuro: poesie in cui la malattia e la finitezza emergono con una ilarità isterica e vertiginosa - neoplasie che prendono la forma della testa di parroci di campagna, serpenti arrotolati a stampelle che deambulano come persone, il cellulare metafisico di Laura Antonelli. La quotidianità dell'agonia che si increspa in allucinazioni tanto comiche quanto raggelanti.
Ne nasce un libro originale e inquieto, in cui l'umorismo nero non consola ma illumina, con precisione crudele, ciò che a volte è meglio non guardare.